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Chi riduce o elimina la carne e il pesce dalla propria alimentazione guadagna molto in termini di varietà di legumi, cereali e verdure portate in tavola, ma deve anche imparare a conoscere due nutrienti che meritano un’attenzione in più: il ferro e la vitamina B12. Non perché l’alimentazione vegetariana o vegana sia di per sé carente, ma perché le fonti alimentari di questi due nutrienti si comportano in modo diverso rispetto a quelle di origine animale, ed è utile saperlo per organizzare pasti davvero equilibrati.

Il ferro vegetale si assorbe in modo diverso

Il ferro presente in legumi, cereali integrali, semi e verdure a foglia verde (il cosiddetto ferro “non-eme”) viene assorbito dall’intestino in una percentuale mediamente inferiore rispetto al ferro “eme” della carne e del pesce. Questo non significa che non sia sufficiente, ma che conviene adottare qualche accorgimento pratico: abbinare gli alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, peperoni o pomodori, che ne favoriscono l’assorbimento, e distanziare il caffè o il tè dai pasti principali, perché i polifenoli di queste bevande possono ridurne la biodisponibilità.

La vitamina B12: il nutriente più delicato per chi non mangia alimenti animali

La vitamina B12 è il nutriente su cui l’alimentazione vegana richiede l’attenzione più concreta, perché si trova in modo naturale quasi esclusivamente in alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, latticini). Chi segue una dieta vegetariana che include ancora uova e latticini ne assume comunque delle quantità, mentre chi segue una dieta vegana rigorosa dovrebbe orientarsi verso alimenti fortificati o verso un apporto supplementare mirato, per evitare che le riserve dell’organismo si esauriscano nel tempo — un processo che può richiedere anche diversi mesi o anni, ma che è bene prevenire piuttosto che rincorrere.

Una formula pensata per questo doppio fabbisogno

Il Ferro Bisglicinato con Vitamina C, B6, B12, Acido Folico e Rame nasce proprio per rispondere a un fabbisogno combinato di questo tipo. Il ferro contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e al normale trasporto di ossigeno nell’organismo. Il ferro, le vitamine B6 e B12 e l’acido folico contribuiscono alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, mentre la vitamina C, presente nella stessa formula, accresce l’assorbimento del ferro. Il rame, dal canto suo, contribuisce al normale trasporto del ferro nell’organismo. Le vitamine B2, B6 e B12 e l’acido folico contribuiscono inoltre al normale metabolismo energetico. È una combinazione che riunisce in un’unica compressa proprio i nutrienti su cui chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana è più spesso invitato a porre attenzione.

Un consiglio pratico per la quotidianità

Prima di introdurre qualsiasi supplementazione, può essere utile un confronto con il proprio medico o un nutrizionista, in particolare per chi segue un regime alimentare vegano da tempo e vuole capire se le proprie abitudini coprono già il fabbisogno o se serve un supporto più mirato. Nel frattempo, piccoli gesti quotidiani — un piatto di legumi arricchito con un frutto ricco di vitamina C, una colazione con cereali fortificati, un momento dedicato a leggere le etichette degli alimenti — aiutano a costruire, pasto dopo pasto, un’alimentazione vegetariana o vegana davvero completa.