La vitamina E è nota soprattutto per il suo ruolo nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo, ma è anche una delle vitamine per cui vale la pena conoscere un aspetto meno pubblicizzato: a dosaggi molto elevati e superiori a quelli di un normale integratore alimentare, può avere un lieve effetto sulla fluidità del sangue. È un’informazione di sicurezza utile, soprattutto per chi assume farmaci specifici o si prepara a un intervento chirurgico.

Un effetto documentato solo a dosi molto alte
La vitamina E, a dosaggi ben superiori a quelli comunemente presenti negli integratori alimentari e protratti nel tempo, è stata associata in letteratura a una possibile interferenza con l’aggregazione piastrinica, il meccanismo che permette al sangue di coagulare normalmente. È per questo che le persone che assumono farmaci anticoagulanti o antiaggreganti (come il warfarin) o che devono sottoporsi a un intervento chirurgico programmato vengono generalmente invitate a informare il medico dell’assunzione di integratori contenenti vitamina E ad alto dosaggio, così da poter valutare insieme la situazione.
Non è un motivo per allarmarsi riguardo alle dosi normalmente presenti in un integratore alimentare correttamente formulato: resta però un’informazione pratica da avere presente, soprattutto per chi assume più integratori contemporaneamente o segue una terapia farmacologica.
Il ruolo della vitamina E nelle dosi corrette
Nelle dosi indicate in etichetta, la vitamina E resta una delle sostanze più studiate per il suo contributo alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, spesso abbinata ad altri nutrienti con funzione simile. È il caso, ad esempio, di Coenzima Q10 Complete Noebis Pharma, la cui formula abbina il coenzima Q10 a vitamina C, vitamina E, selenio e vitamina B1: le vitamine C ed E e il selenio contribuiscono insieme alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, mentre la vitamina C contribuisce anche alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e la vitamina B1 alla normale funzione del cuore. Due capsule al giorno, secondo le indicazioni in etichetta, forniscono il 100% dei valori nutritivi di riferimento di vitamina E, una dose pensata per l’uso quotidiano in sicurezza.
Il consiglio pratico
Chi segue una terapia con anticoagulanti o antiaggreganti, chi deve sottoporsi a un intervento chirurgico programmato o chi assume più integratori diversi contenenti vitamina E dovrebbe sempre informare il proprio medico prima di iniziare o continuare l’integrazione. Per l’uso quotidiano nelle dosi indicate in etichetta, la vitamina E resta invece una scelta sicura e ben studiata. Come sempre, in caso di gravidanza, allattamento, patologie o dubbi, il consiglio del medico o del farmacista è il punto di riferimento più affidabile.


