Zinco e rame sono due minerali essenziali che l’organismo utilizza in quantità molto diverse tra loro: il fabbisogno di zinco è nell’ordine dei milligrammi, quello di rame nell’ordine del singolo milligrammo o meno. Proprio per questa differenza, in pochi sanno che tra i due minerali esiste una relazione da tenere presente quando si integra: dosi molto elevate e prolungate di zinco possono interferire con il normale assorbimento intestinale del rame.

Un meccanismo di competizione noto da tempo
Zinco e rame condividono, a livello intestinale, alcuni degli stessi meccanismi di assorbimento. Quando l’apporto di zinco è molto superiore al normale e protratto nel tempo, l’organismo può assorbire proporzionalmente meno rame, perché stimola la produzione di una proteina intestinale che lega entrambi i minerali ma che favorisce l’eliminazione del rame. È un meccanismo fisiologico documentato, alla base delle indicazioni di sicurezza sui livelli massimi di assunzione di zinco stabilite dagli organismi regolatori europei. Riguarda dosaggi ben superiori a quelli di un integratore alimentare correttamente formulato, ma è un’informazione utile per chi assume zinco ad alto dosaggio per periodi prolungati, magari sommando più prodotti diversi.
Perché una formula bilanciata fa la differenza
Proprio per questo, molte formulazioni pensate per il benessere di capelli, pelle e unghie abbinano zinco e rame nello stesso prodotto, in proporzioni bilanciate, invece di lasciare che uno dei due minerali venga integrato isolatamente e a dosi elevate. È il caso, ad esempio, di Capelli Beauty Matrix Noebis Pharma, la cui formula contiene Biotina, Zinco, Selenio e Rame, insieme a Vitamina C, Vitamina E, Vitamina B2, Niacina, MSM, L-Cistina ed Estratto di Bambù. Nella formula, la Biotina, lo Zinco e il Selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali, mentre il Rame contribuisce alla normale pigmentazione dei capelli; la presenza di Vitamina C, Vitamina E, Zinco e Selenio aiuta inoltre a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Una compressa al giorno, secondo le indicazioni in etichetta, fornisce questi minerali in un rapporto pensato per lavorare insieme, senza il rischio di sbilanciare l’uno a scapito dell’altro.
Quando prestare più attenzione
Il consiglio pratico resta semplice: rispettare le dosi indicate in etichetta ed evitare di sommare, senza accorgersene, più integratori diversi contenenti zinco ad alto dosaggio per periodi prolungati. Chi assume zinco a dosaggi elevati su indicazione medica per periodi lunghi dovrebbe parlarne con il proprio medico, anche per valutare periodicamente lo stato del rame. Per l’uso quotidiano di un integratore alimentare correttamente formulato, questo non è un problema da temere, ma resta un’informazione utile per capire perché “di più” non significa sempre “meglio”, anche per due minerali così diversi tra loro per fabbisogno giornaliero.
Come sempre, in caso di gravidanza, allattamento, patologie o terapie farmacologiche in corso, il consiglio del medico o del farmacista resta il punto di riferimento più sicuro prima di iniziare o modificare un’integrazione.


