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Viviamo in un paese pieno di sole, eppure la carenza di vitamina D è una delle più diffuse in Italia, soprattutto nei mesi autunnali e invernali, tra chi lavora tutto il giorno in ufficio, tra le persone più avanti con l’età e tra chi, semplicemente, esce poco di casa. Sembra un paradosso, ma la vitamina D si forma principalmente attraverso l’esposizione della pelle alla luce solare diretta, e tra creme protettive (giustissime, sia chiaro), vita in città e giornate sempre più al chiuso, il nostro organismo fatica a produrne a sufficienza.

Non è una vitamina come le altre

La vitamina D ha una particolarità che la rende diversa dalle altre vitamine: il corpo può sintetizzarla da solo, ma solo se la pelle viene esposta a sufficienza ai raggi UVB, cosa che in Italia, per motivi geografici e di stile di vita, accade sempre meno per gran parte dell’anno. Ecco perché la vitamina D è oggi uno dei nutrienti più monitorati dai medici di base attraverso le analisi del sangue, e uno dei più discussi quando si parla di benessere generale.

Ossa e denti: il ruolo più conosciuto

Il legame tra vitamina D e salute delle ossa è probabilmente il più noto. La vitamina D contribuisce al normale assorbimento e utilizzo di calcio e fosforo, due minerali fondamentali per la struttura ossea, e al mantenimento di ossa e denti normali. Senza una quantità adeguata di vitamina D, anche un apporto di calcio corretto rischia di non essere sfruttato a pieno dall’organismo: i due nutrienti lavorano in coppia, ed è per questo che spesso si sente parlare di “vitamina D e calcio” quasi come fossero un’unica cosa.

Muscoli e sistema immunitario

Il ruolo della vitamina D però va oltre lo scheletro. La vitamina D contribuisce anche alla normale funzione muscolare, un aspetto particolarmente sentito da chi pratica sport o semplicemente vuole mantenersi attivo con l’avanzare dell’età. Ed è tra i nutrienti più associati al benessere delle difese naturali: la vitamina D contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, motivo per cui se ne parla così tanto proprio nei mesi più freddi dell’anno, quando le nostre difese sono messe più alla prova.

Chi rischia di più la carenza

Alcune categorie di persone sono più esposte al rischio di livelli bassi di vitamina D: chi lavora prevalentemente in ambienti chiusi, le persone anziane (la pelle con l’età sintetizza la vitamina D in modo meno efficiente), chi vive nelle regioni del Nord Italia con meno ore di sole diretto, e chi segue un’alimentazione povera di pesce grasso, uova e latticini, tra le poche fonti alimentari naturali di questo nutriente. In tutti questi casi, un supporto mirato può essere una scelta sensata, sempre nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata.

Quanto ne serve e come si misura

La vitamina D si misura spesso in microgrammi (mcg) o Unità Internazionali (UI): 1 mcg corrisponde a 40 UI. Il Valore Nutritivo di Riferimento europeo è di 5 mcg (200 UI) al giorno per un adulto, ma è un valore minimo di riferimento, non un obiettivo ottimale: molti professionisti della salute considerano dosaggi più alti (anche 1000-2000 UI al giorno) appropriati per mantenere livelli ematici adeguati, specialmente nei mesi con meno esposizione solare. Come sempre, non bisogna superare la dose giornaliera raccomandata in etichetta, e in caso di dubbi specifici sui propri livelli è sempre bene consultare il proprio medico, magari con un semplice esame del sangue.

Il nostro Vitamina D3 2000 U.I.

Nella nostra linea proponiamo la Vitamina D3 2000 U.I. – 240 compresse, un integratore ad alto dosaggio pensato per un utilizzo quotidiano estremamente semplice: una sola compressa al giorno fornisce 50 mcg di vitamina D3 (colecalciferolo), pari a 2000 UI, sufficienti per beneficiare pienamente del contributo della vitamina D al normale assorbimento di calcio e fosforo, al mantenimento di ossa e denti normali, alla normale funzione muscolare e alla normale funzione del sistema immunitario. La confezione da 240 compresse copre circa 8 mesi di utilizzo continuativo, in una formula “one-a-day” pratica per non doverci pensare ogni giorno.

Un piccolo rituale per tutto l’anno

Che il sole ci sia o no, il nostro corpo continua ad avere bisogno di vitamina D tutto l’anno. Renderla parte di una piccola routine quotidiana, magari insieme alla colazione, è uno dei gesti più semplici che si possano fare per il proprio benessere generale, specialmente nei mesi in cui il sole si fa più raro.

Integratore alimentare. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.